Integrazioni PTOF Didattica a Distanza

In seguito alla delibera del Collegio Docenti del 3 aprile si pubblicano le integrazioni al PTOF inerenti la Didattica a Distanza.

Integrazioni alle programmazioni dipartimentali (indirizzamento ad altra pagina di questo sito)


Indicazioni sulle modalità di realizzazione e gli strumenti di valutazione nella “didattica a distanza”

1. Premessa
1.1.Qualche riflessione
1.2 Continuare a insegnare ma in modo diverso
1.3 Cosa possiamo fare nell’immediato
1.4 La valutazione ai tempi del Covid 19
1.5 …..e i più vulnerabili?

2. Allegati: guida all’uso
2.1 Griglia delle Osservazioni Sistematiche delle attività di didattica a Distanza (pdfmodello)
2.2. Griglia di valutazione per Compiti di Realtà (pdfmodello)
2.3 Griglia di valutazione di Prodotti Multimediali (pdfmodello)
2.4 Griglia di valutazione della Prova Orale (pdfmodello)
2.5 Griglia di valutazione delle attività di Debate (pdfmodello)

  1. Valutazione dei contenuti (pdf)
  2. Valutazione della strategia (pdf)
  3. Valutazione dei P.O.I. (pdf)
  4. Valutazione dello stile (pdf)

2.6 Autobiografia cognitiva (pdf)
2.7 Diario di bordo (pdf)

Premessa

1.1 Qualche riflessione

L’emergenza sanitaria e sociale che ha sconvolto la vita degli Italiani in queste ultime settimane ha richiesto e continuerà a richiedere alla scuola, per un tempo che non ci è ancora dato conoscere, uno sforzo immane, una vera e propria “chiamata alle armi”. Attraverso l’esercizio delle diverse prerogative, nel rispetto dell’autonomia e della normativa, la scuola deve ripensare in tempi rapidissimi il proprio agire. Anche il Liceo “Galilei” partecipa a questa mobilitazione dei saperi, delle professionalità e delle relazioni per garantire il diritto/dovere allo studio dei propri discenti: sotto la direzione del Dirigente Scolastico, sono state elaborate le seguenti indicazioni operative il più possibile aderenti alla specificità della nostra scuola, della sua utenza e della sua comunità. Non è compito facile, in primo luogo perché nessuno è stato formato per affrontare questa eventualità e, in secondo luogo, le richieste che ci vengono poste hanno bisogno di una risposta rapida, fondata e coerente: ci auguriamo che la difficoltà e la sofferenza che stiamo vivendo diventino occasione per noi docenti di una crescita professionale, che si concretizza per gli studenti nella certezza di una validità sostanziale, non meramente formale, all’anno scolastico.

1.2 Continuare a insegnare ma in modo diverso

Da più parti è stato sottolineato che la pratica della DaD ha assunto in queste difficili settimane, due significati fondamentali: “da un lato, manifesta in modo concreto l’atteggiamento del prendersi cura dell’altro che è alla base di ogni relazione educativa, il farsi carico delle esigenze emotive e psicologiche degli studenti e delle studentesse” in un momento carico di paure e incertezze. Dall’altro, come ci ricorda la nota ministeriale n. 388 del 17/03/2020, pone l’assoluta necessità di continuare il processo di insegnamento/apprendimento, mediato però attraverso una profonda rimodulazione nella quale “ogni docente riprogetta in modalità a distanza le attività didattiche, evidenzia i materiali di studio e la tipologia di gestione delle interazioni con gli alunni e deposita tale nuova progettazione relativa al periodo di sospensione, agli atti dell’istituzione scolastica, tramite invio telematico al Dirigente scolastico”.

La scuola continua a lavorare, come ha fatto sempre in ogni situazione di emergenza, ma non potendo contare sul rapporto diretto con gli studenti, i docenti sono costretti a ripensare il loro processo di insegnamento. Bisogna, quindi, non negare l’evidenza dei fatti: la didattica a distanza non può e, aggiungeremo, non deve far conseguire gli stessi obiettivi di apprendimento programmati ad inizio anno, sia in termini quantitativi che qualitativi. E’ in atto una rivoluzione che, per quanto di difficile gestione, può insegnarci molto e spingerci a una riflessione profonda e ormai indifferibile sul nostro fare scuola.

Nell’urgenza della situazione attuale ci limitiamo solo a sottolineare come questo “terremoto” nella didattica e nelle nostre consolidate abitudini possa trasformarsi in un’occasione irripetibile per realizzare la didattica per competenze, per affermare la centralità dello studente e valorizzare l’apprendimento cooperativo. Il presente documento vuole fornire uno strumento condiviso tra tutti i docenti, all’interno del quale ci si può orientare per realizzare il momento valutativo in questa situazione emergenziale e per decidere, nella propria libertà e autonomia, quale strumento valutativo sia più adatto alla situazione contingente e, di conseguenza, poter scegliere la rubrica valutativa che si ritiene più idonea. Ovviamente il tutto sarà sottoposto ad eventuale revisione, nel caso in cui dovesse intervenire il Ministero, con apposito decreto, che determini le modalità di valutazione a livello nazionale.

1.3 Cosa possiamo fare nell’immediato

In questo momento non abbiamo la serenità e il tempo per attuare cambiamenti profondi, però le indicazioni ministeriali ci chiedono di riprogettare i nostri interventi, quindi, è necessario sfuggire ad alcune trappole in cui rischiamo di cadere. La prima, definita da molti come sindrome da inadeguatezza funzionale: molti docenti non si sentono in grado di usare tutti gli strumenti che la scuola ha attivato attraverso G-Suite. Non tutti sono esperti delle TIC e, comunque, anche chi lo è, non è stato formato per usarle a pieno regime in modalità a distanza: siamo tutti spaesati, l’importante è non vederci messi alla prova come individui isolati, ma capire che siamo una “comunità”. E’ la scuola intera che dà risposte non il singolo insegnante. Tutte le scuole d’Italia stanno rispondendo utilizzando la propria creatività, a volte in affanno, a volte con limitazioni oggettive, alla mancanza di competenze e preparazione specifiche per un’emergenza, che era inimmaginabile solo qualche settimana fa. Stiamo imparando sul campo; è un banco di prova da cui non possiamo tirarci indietro, un vero, inatteso “compito di realtà”. Il Vademecum Operativo per la Didattica a Distanza, elaborato dall’Ufficio Scolastico Regionale Abruzzo è senz’altro un punto di riferimento e fornisce utili spunti sulle possibilità di uso di diversi strumenti e metodologie didattiche, basati sulla progettazione per competenze, anche nelle forme più innovative quali:

  • Flipped classroom
  • EAS (Episodi di Apprendimento Situato)
  • Webquest
  • Digital storytelling
  • Podcast
  • etc.

Un’altra “trappola” è costituita dall’ansia di voler fare tutto quello che facevamo prima come lo facevamo prima. Con la DaD non si riesce a svolgere tutti gli argomenti programmati ad inizio dell’anno scolastico; meglio selezionare i contenuti irrinunciabili (sono indicati in tutte le nostre programmazioni) e lavorare sui processi. Questo richiederà di iniziare a spostare il nostro punto di vista dal “cosa” al “come”: privilegiare i compiti di realtà, chiedere agli studenti di realizzare prodotti, non di restituire contenuti, ma rielaborarli in forme e modalità diverse. In questo documento vengono presentate indicazioni generali, pertanto adattabili ad ogni ambito disciplinare; per la riprogettazione puntuale degli interventi si rimanda ai singoli CdC, previa adozione di linee guida dipartimentali a livello di programmazione. Va ribadito, infatti, che la definizione dei processi ritenuti più utili ad attuare e verificare le metodologie pedagogico-didattiche e il raggiungimento degli obiettivi qualitativi di apprendimento sono compito dei docenti nelle attività collegiali. Alla luce delle norme vigenti, pertanto, qualunque intervento didattico sarà adottato con il coinvolgimento del Consiglio di Classe in cui verranno stabiliti:

  • i criteri di ripartizione degli interventi “in presenza” (video lezioni) della durata massima di 45 minuti (orientativamente 30 minuti di intervento e 15 di interazione) con pause di 15 minuti tra i vari interventi. Si raccomanda di seguire la stessa ripartizione oraria in vigore: gli studenti hanno bisogno di certezze e stabilità, sono da evitare cambiamenti improvvisi e immotivati; inoltre, l’esposizione prolungata ai videoterminali è sicuramente dannosa (vedi circ. n. 300 e circ. n. 301 del 23/03/2020);
  • l’alleggerimento del carico di lavoro generale: i ragazzi non sono in vacanza, stanno vivendo come noi un momento di forzata reclusione e di forte stress;
  • la necessità di arricchire didatticamente i materiali forniti (non semplici elenchi di pagine da studiare) e di fornire un feedback rapido ed efficace, ancora più necessario in un momento in cui il contatto interpersonale non è possibile.

La necessità di rimandare scelte didattiche e docimologiche puntuali ai singoli CdC costituisce la ragione per cui in questo documento si è deciso di non fornire griglie valutative sulle verifiche scritte: ci sembra, infatti, impossibile mantenere i criteri di validità, affidabilità e trasparenza per verifiche scritte nella modalità a distanza. Naturalmente si può continuare ad usarle, ma ogni docente, dopo attenta riflessione all’interno del proprio dipartimento e Consiglio di Classe, dovrà decidere che uso fare dei risultati. L’unica via percorribile in questo frangente ci sembra quella di sviluppare l’autoregolazione negli studenti. In sostanza: se usiamo compiti scritti, dobbiamo fidarci, altrimenti è meglio scegliere altre soluzioni.

1.4 La valutazione ai tempi del Covid 19

La realizzazione della DaD mette a durissima prova un aspetto fondamentale del processo di apprendimento, quello della valutazione. Nella nota 279/2020 il Ministero rimette nelle mani della professionalità dei docenti e della loro libertà d’insegnamento la soluzione a questo problema, ricordando che ogni valutazione sia essa formativa o sommativa deve possedere i criteri di validità, efficacia e trasparenza. Senza valutazione e relativo immediato feedback non ci può essere progresso nell’apprendimento.

Nel caso della DaD, oltre alla tempestività del feedback di cui si è già detto, va ribadita la necessità della condivisione con lo studente dei criteri di valutazione: ancor meglio tali criteri dovrebbero essere resi noti al momento della consegna del compito. Sapendo quali aspetti verranno presi in considerazione e come il suo elaborato sarà valutato, lo studente viene guidato ad una maggiore aderenza alla consegna e a una riflessione metacognitiva sul suo agire. Facendo riferimento alla nota 279/2020 che definisce il rapporto tra attività didattica a distanza e valutazione, sta al docente decidere se e in quale misura utilizzare i risultati della valutazione per attribuire formalmente un voto; l’approccio di condivisione dei criteri rende trasparente e documentato e, quindi, valido il processo di valutazione. Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti.

La riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell’attuale periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza sarà, come di consueto, condivisa dall’intero Consiglio di Classe. Nei processi di DaD la responsabilità dello studente nel portare avanti il suo apprendimento è fortemente valorizzata: il docente non può “sorvegliare” cosa fanno gli alunni come avviene in classe, quindi da una parte deve investire nel rapporto di fiducia e di assunzione di responsabilità, dall’altra può vanificare i tentativi di aggrapparsi ad “appunti” e “copiette”, assegnando compiti che non prevedano solo restituzione di contenuti, ma elaborazione di proposte nuove: in sostanza non compiti che prevedono un’unica soluzione, ma prodotti che possano testimoniare un percorso. In questo modo viene fortemente valorizzato anche il momento dell’autovalutazione da parte dello studente.

Negli allegati sono presenti griglie di osservazione generali sulle attività realizzate a distanza, sui compiti di realtà, sulle verifiche orali, sui prodotti multimediali e sulla modalità del Debate, per quei docenti che hanno proposto tale metodologie nelle proprie classi. I singoli dipartimenti interverranno poi per flettere queste indicazioni secondo le proprie peculiarità disciplinari.

Gli strumenti utilizzabili per la valutazione all’interno della DAD possono essere di svariato tipo: osservazioni, informazioni, schede, relazioni a cura dei docenti e autobiografie e diario di bordo riservate agli studenti. Si tratta possibili materiali, in cui lo studente può dimostrare i progressi realizzati nel proprio percorso di apprendimento e l’aver interiorizzato, maturato e applicato determinati contenuti. I docenti avranno la possibilità di scegliere quali attività far svolgere agli studenti e le rubriche di valutazione proposte servono per permettere loro la valutazione di qualsiasi tipologia di lavoro scelto.

1.5…..e i più vulnerabili?

Le difficoltà che tutti stiamo vivendo aumentano sostanzialmente per chi ha già problemi di inserimento o vive difficoltà legate all’apprendimento. Da qui la raccomandazione a tutti i docenti di non perdere di vista i propri studenti con Bisogni Educativi Speciali. La sospensione dell’attività didattica non dovrebbe interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione, pur nella consapevolezza che la distanza introduce ulteriori problematiche e criticità. La competenza dell’insegnante e la sua conoscenza di ogni studente consentiranno certamente il contenimento del rischio di esclusione, attraverso l’ideazione di adeguate attività di apprendimento d’intesa con le famiglie che ancor di più in questa emergenza rappresentano insostituibili risorse e punti di riferimento. Grazie all’intervento dell’Ordine Nazionale e Regionale degli psicologi è ora possibile continuare le attività dello sportello di ascolto nel nostro Liceo anche in modalità “a distanza”, la quale, sebbene non possa sostituire l’incontro in presenza, costituisce pur sempre un momento fondamentale di confronto e condivisione. Naturalmente lo psicologo è a disposizione anche dei docenti che abbiano bisogno di indicazioni particolari per aiutare alcuni studenti o un gruppo classe più fragile, con le stesse garanzie di privacy e di riservatezza definite nello sportello in presenza.

2. Allegati: guida all’uso

In elenco troverete cinque diverse griglie che possono essere usate per realizzare il processo di osservazione/monitoraggio/valutazione:

  1. Griglia delle Osservazioni Sistematiche delle attività di didattica a Distanza (pdfmodello)
  2. Griglia di valutazione per Compiti di Realtà (pdfmodello)
  3. Griglia di valutazione di Prodotti Multimediali (pdfmodello)
  4. Griglia di valutazione della Prova Orale (pdfmodello)
  5. Griglia di valutazione delle attività di Debate (pdfmodello)
    1. Valutazione dei contenuti (pdf)
    2. Valutazione della strategia (pdf)
    3. Valutazione dei P.O.I. (pdf)
    4. Valutazione dello stile (pdf)
  6. e due rubriche, la cui compilazione è a cura degli studenti:

  7. Autobiografia cognitiva (pdf)
  8. Diario di bordo (pdf)

Le voci e gli indicatori sono volutamente generali, per poter essere adattati alle necessità di ogni disciplina e al contesto di apprendimento. Si rimanda alla libertà d’insegnamento e alla professionalità dei docenti la loro implementazione e/o modifica stabilita all’interno dei dipartimenti e dei Consigli di Classe. Anche per le rubriche a cura degli studenti, si consiglia una condivisione/accompagnamento in itinere da parte del docente. Si ribadisce che la pluralità di strumenti messi a disposizione sarà utilizzata dai singoli docenti, in funzione della tipologia di prova che si sceglie di effettuare.